Come eliminare la cronologia web di Google Desktop

Un pericolo per la sicurezza e la privacy, da non sottovalutare

30 Ago
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Google Desktop e Privacy

Lo sapevate? Se avete installato Google Desktop sul vostro computer, con ogni probabilità in questo momento il laborioso programma si starà preoccupando di analizzare questa pagina, memorizzare l’indirizzo, associarla a parole chiave, creare una miniatura del suo aspetto e salvare il tutto nella Cronologia web, cioè la “storia” di tutti gli indirizzi Internet che avete visitato.

In questo modo, se tra una settimana o tra un anno non doveste più ricordare l’indirizzo del mio blog o di questo articolo (sarebbe un peccato!), vi basterà  aprire la Cronologia web per ritrovarlo, insieme a tutti gli altri siti web che avete visitato oggi, “indicizzati” nel database del programma.

Nulla di male, intendiamoci: è una funzionalità  che può essere davvero molto utile. Non fosse che per due problemi: la cronologia è un pericolo per la privacy, e non può essere cancellata facilmente.

Cercare nella Cronologia web

Prima di parlare dei possibili rimedi a questo pericolo reale per la nostra privacy, proviamo a renderci conto delle potenzialità dello strumento. Se cercate il termine “stormvision” in Google Desktop, probabilmente vedrete già  alcuni risultati catalogati nella sezione Cronologia web che trovate in alto a sinistra.

Esistono anche degli operatori di ricerca per facilitarvi il compito, come l’operatore “site”. Ad esempio se inseriamo questo:

site:www.stormvision.it eliminare

Il programma ricercherà  tutti i risultati contenuti nella Cronologia web che provengono dall’indirizzo www.stormvision.it e contengono la parola “eliminare”, proprio come la pagina in cui siete adesso.

Google Desktop offre anche la possibilità  di cercare nella cronologia di una singola data ben precisa, direttamente dalle pagine della ricerca. Io, che mi considero un navigatore mediamente attivo, mi sono accordo di aver accumulato in pochi mesi oltre 21.000 siti salvati nell’indice del programma.

I problemi per la sicurezza

I problemi per la nostra privacy sono evidenti: chiunque abbia accesso al nostro computer, può curiosare fra i siti che abbiamo visitato ieri, o l’anno scorso. Infatti non esiste un limite di tempo per la conservazione dei dati nell’indice della cronologia del programma.

Inoltre, può sembrare strano, ma Google non ha previsto alcun metodo per eliminare semplicemente con un click tutta la Cronologia web. Certo, possiamo eliminare uno per uno i singoli siti utilizzando la funzione apposita, ma provate a cancellare 21.000 risultati in gruppi (al massimo) di 10 per volta. Non è il massimo dell’user-friendly, vero?

Come eliminare la cronologia

Se avete deciso che la funzione di Cronologia web non vi è affatto utile, ecco spiegato come disabilitarla, e come eliminare tutti i “residui” dal vostro PC. E’ necessaria una precisazione: questo metodo implica l’eliminazione di certi files del programma, a vostro rischio e pericolo, e comporta la reindicizzazione di tutto il contenuto del PC (la stessa che Google Desktop esegue subito dopo l’installazione).

1. Prima di tutto, per disabilitare la funzione, entriamo nelle Preferenze di Google Desktop (Tasto destro sull’icona del programma > Opzioni)

2. Fra i “Tipi di ricerca” togliamo il segno di spunta dalla “Cronologia web” e poi facciamo click su Salva preferenze. Noterete che i contenuti della cronologia non compaiono già  più fra i risultati delle vostre ricerche, ma se provate a riabilitarla scoprirete che sono ancora là.

3. Chiudete l’applicazione (Tasto destro sull’icona > Esci)

4. Dopo aver attivato la visualizzazione dei file nascosti da Risorse del computer (Strumenti > Opzioni cartella > Visualizzazione > Visualizza cartelle e file nascosti), spostatevi in questa cartella:

C:\Documents and Settings\nomeutente\Impostazioni locali\Dati applicazioni\Google\Google Desktop\nomecartella

Le parti evidenziate cambiano da computer a computer.

5. Eliminate tutti i file (non le cartelle) contenuti nella cartella, ad eccezione di quelli con il nome che inizia per “sidebar_” e di quelli con estensione xml.

6. Ora potete riaprire Google Desktop che, avendo perso il suo indice, darà  il via a una nuova indicizzazione, ma stavolta ignorando i siti che visiterete.


Autore: Roberto Dapino - Articolo pubblicato il 30-08-2009 alle ore 17:58

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