Logitech Performance MX – Recensione

Hands-on sul mouse top di gamma Logitech

23 feb
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Quella che segue è una recensione completa hands-on dell’ultimo mouse di Logitech, il Performance MX. Dopo un mese di utilizzo intenso sono pronto a fornirvi una panoramica precisa di pregi e difetti: se avete letto recensioni contrastanti, le considerazioni che seguono potranno esservi molto utili per scegliere con sicurezza il vostro futuro mouse.

Non dimenticate che si tratta di un investimento, soprattutto quando acquistate un dispositivo top di gamma come questo: deve rispondere alle vostre esigenze, e dovete essere sicuri di aver scelto bene! Proprio per questo, come vedrete, la recensione tiene conto anche dei più piccoli dettagli.

ERGONOMIA & DESIGN

Tutti i mouse di fascia alta di Logitech sono pensati per essere anatomici, e il Performance MX è sicuramente il più comodo di tutti da impugnare. Sembra scolpito esattamente per la forma della nostra mano: tutte le dita dal pollice al mignolo poggiano saldamente sul mouse, che è alto esattamente quanto basta e anche di più per sostenere la mano senza che le dita tocchino sulla scrivania. Secondo alcuni, l’impugnatura del pollice sarebbe un po’ troppo rientrante confrontata con il modello precedente (Revolution MX), ma immagino che dipenda molto anche dalla forma della mano di ciascuno. Io che ho una mano di media grandezza la trovo semplicemente perfetta. Sul fondo del mouse troviamo lo sportellino per la sostituzione della batteria ricaricabile, il tasto on/off e i piedini ad elevato scivolamento, che svolgono il loro mestiere alla perfezione: il mouse, nonostante appaia molto solido, è semplicissimo da spostare, anche con due dita, così la navigazione risulta fluida e molto riposante per il polso.

Packaging. La confezione di vendita è accattivante, con uno sportello a chiusura magnetica sul davanti che permette di provare l’impugnatura del mouse prima di acquistarlo. Nella confezione troviamo una dotazione molto ricca: oltre al Performance MX, al mini ricevitore USB Unifying, alla guida e al CD di installazione del software Setpoint, troviamo un astuccio nero in pelle ecologica marchiato Logitech, molto elegante e morbido al tatto, e senza il classico odore di similpelle, con all’interno un cavo USB per la ricarica, un adattatore USB per la presa di corrente e una prolunga USB a cui collegare il ricevitore, molto utile se abbiamo un PC Desktop.

MATERIALI & QUALITA’ COSTRUTTIVA

I materiali utilizzati sono di ottima qualità, e ben assemblati. Tutti i tasti hanno un aspetto solido al tatto e preciso nel click. Degna di nota è l’impugnatura laterale destra e sinistra, che è gommata per una presa più sicura, così come la rotella centrale. C’è chi sostiene che Logitech, azienda svizzera, considerata al top nella qualità di costruzione degli apparati, negli anni sia gradualmente peggiorata. Avendo il Performance MX in mano, vi assicuro che la qualità di costruzione è elevatissima e si vede. L’unica critica che può essere mossa è che i componenti gommati sono più soggetti ad usura e trattengono di più lo sporco rispetto alla plastica dura (ragionando in termini di anni, non di giorni), ma questo vale per qualsiasi altro produttore, anche per gli interni delle automobili. Eppure vengono utilizzati perché la sensazione tattile e visiva è estremamente piacevole.

Tasti avanti/indietro. Questi tasti sono ideati per muoversi avanti e indietro nella cronologia delle pagine aperte nel browser, oppure nelle cartelle di Windows. Sono abbastanza sporgenti per essere azionati con facilità, e abbastanza solidi da non essere azionati per sbaglio. La loro posizione è leggermente più elevata rispetto al modello precedente, perché subito sotto di essi troviamo il tasto Zoom. Secondo alcuni questa posizione li rende più scomodi da premere. Secondo altri è migliore, perché così non vengono premuti per sbaglio. Io confermo questa seconda linea, infatti nel mio mouse precedente capitava ogni tanto di premerli senza volerlo. Inoltre sono comunque entrambi ben raggiungibili dal pollice, e in più c’è il vantaggio di aver guadagnato un nuovo tasto, lo Zoom.

Tasto zoom. Il tasto è più vicino al pollice, ma più piccolo e meno sporgente rispetto agli altri due tasti laterali, così da non essere premuto senza volerlo. E’ comodo da azionare ed è utile ad esempio per la navigazione su Internet. Basta premerlo e poi utilizzare la rotella per aumentare o diminuire lo zoom della pagina e delle foto.

Rotella. La rotella fornisce uno spostamento su/giù di ottima qualità, ogni movimento della rotella è segnalato da uno scatto ben percepibile. Il tasto posto dietro alla rotella permette di attivare la modalità di scrolling ultra rapido: ad ogni colpo deciso del dito medio la rotella compie diversi giri su se stessa, niente più scatti. Questa modalità è utilissima per scorrere documenti o pagine web di grandi dimensioni in tempi molto brevi. La rotella inoltre è dotata di spostamento orizzontale destra/sinistra di tipo progressivo: lo spostamento passa da lento a rapido premendo un po’ di più verso destra o verso sinistra. Secondo alcuni, gli scatti della rotella sarebbero troppo rumorosi. In realtà l’orecchio si abitua subito, ma se abbiamo l’esigenza di fare poco rumore per evitare di disturbare gli altri è sufficiente cambiare modalità di scorrimento: quella rapida non ha scatti, ed è molto precisa, tanto da poter essere utilizzata anche come modalità principale: basta scorrere la rotella più lentamente.

Click del tasto centrale. Merita un discorso a parte il click del tasto centrale (la rotella) del Performance MX, in inglese “middle click“. Questo perché troverete su Amazon.com e nei forum molte recensioni di utenti piuttosto allarmati, secondo i quali il tasto centrale di questo mouse non funzionerebbe, sarebbe cioè difettoso, oppure funzionerebbe solo il 50% delle volte. Devo ammettere che anche io, pur arrivando da un altro mouse Logitech con rotella, sono rimasto un po’ disorientato durante i primi minuti di utilizzo. Prima di tutto, lasciate che vi rassicuri: il tasto centrale del Performance MX non è difettoso, e funziona perfettamente il 100% delle volte. Se guardate il mouse da dietro, a filo della parte superiore, vi sarà chiaro che la rotella è leggermente inclinata verso sinistra. Per utilizzare il click del tasto centrale, quindi, basterà posizionare il dito leggermente sulla sinistra, in linea con l’inclinazione della rotella. Se posizionato a destra, come invece qualcuno può essere abituato, il click non funzionerà. Sembra quasi che la rotella sia posizionata in modo da poter essere cliccata con l’indice anziché con il medio, comunque sia ci vuole un po’ di tempo per abituarsi. Questo è l’unico difetto che posso rilevare nel Performance MX.

Tasto nascosto “exposé”. Il tasto nascosto sotto all’impugnatura per il pollice è una bella sorpresa. Facile da azionare, ma abbastanza spostato verso il basso da non essere azionato per sbaglio, introduce in Windows una funzione del tutto simile al comodissimo Exposé di Apple OS X: con il primo click, le nostre finestre si disporranno affiancate sullo schermo, in modo da passare da una all’altra comodamente con un click del tasto sinistro oppure dello stesso tasto nascosto con un secondo click.

Durata nel tempo. Il mio ultimo mouse Logitech di fascia alta (un MX 900 Bluetooth, incluso nel corredo Logitech diNovo Media Desktop da 300€) è durato 7 anni e ho deciso di sostituirlo solo perché ormai era usurato, ma funziona ancora perfettamente. Il Logitech Performance MX mi dà la stessa sensazione di solidità e durabilità, anche se naturalmente solo il tempo può dirlo.

FUNZIONALITA’

Puntamento laser Darkfield. La prima cosa che colpisce quando si utilizza questo mouse è la estrema precisione del puntamento laser, che può essere comunque aggiustata per soddisfare ogni esigenza, e può variare da 100 a 1500 DPI. Si possono anche assegnare dei tasti via software per modificare la precisione. La qualità del laser permette, a chi come me preferisce un mouse estremamente preciso e scattante, di poter muovere il cursore del mouse su tutto lo schermo con minimi spostamenti della mano e del polso, che sicuramente ne beneficiano in salute. Il puntamento laser Darkfield è il più avanzato al mondo: il Logitech Performance MX, infatti, non trova rivali nel suo genere ed è il solo che funziona perfettamente su qualsiasi superficie compresi marmo e vetro (4 mm di spessore minimo).

Connessione senza fili. Il ricevitore Logitech Unifying è fra i più piccoli al mondo. Si inserisce in una porta USB del computer, dalla quale sporge di mezzo centimetro appena. Questo consente, per i notebook, di poterlo mantenere inserito anche quando si ripone il computer nella sua borsa. Inoltre, a differenza del mini ricevitore di alcuni mouse Microsoft, per il quale sembrano accertati episodi di surriscaldamento anche gravi, il ricevitore Unifying di Logitech non supera mai la temperatura ambiente. L’affidabilità di ricezione di Unifying, alla prova sul campo, è totale. Nel mio caso il ricevitore è collocato in una porta USB del notebook, dallo stesso lato in cui si trova il mouse, quindi la distanza è di qualche centimetro appena fra i due. Ma anche portando il mouse in un’altra stanza, con i muri di mezzo, il ricevitore non perde un click. In più pare non risentire di alcuna interferenza: la vicinanza di Wi-Fi, Bluetooth, telefoni cordless e cellulari, non apporta modifiche percepibili alla connessione del mouse. Una bella sorpresa sono anche i tempi di risposta a freddo: appena inserito il ricevitore, il mouse è subito operativo. Anche lasciandolo fermo per un po’ di tempo, il risultato non cambia: appena lo riprendete in mano, è immediatamente funzionante. Nessun lag quindi nei tempi di risposta, come invece succede per altri dispositivi.

Led e batterie. La batteria è una pila stilo AA ricaricabile la cui durata è di circa 7 giorni per ogni ricarica, con un utilizzo intenso del mouse, che mi sembra un buon risultato. Ottima l’idea di fornire un cavo USB che serve per la ricarica al volo, cioè mentre continuiamo a utilizzare il mouse. Sulla parte superiore sinistra del mouse è presente anche un led dedicato allo stato delle batterie, e alla sensibilità in DPI.

Software e drivers. Il software a corredo è l’ormai conosciuto Logitech Setpoint, ottimo per configurare il mouse e i tasti nei minimi dettagli, compatibile con Windows e Mac. Fornisce anche informazioni sullo stato della batteria. Il dispositivo funziona anche senza il software, infatti può essere utilizzato fin da subito, appena inserito il ricevitore Unifying nella porta USB. Per chi desidera le funzioni avanzate, come la programmazione dei tasti, il software è indispensabile. Segnaliamo inoltre che certi tasti (non tutti) sono programmabili dal Setpoint per usare funzioni diverse a seconda del programma che stiamo utilizzando. Possiamo anche utilizzare l’ottimo Uberoptions per programmare qualsiasi tasto.

RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

Nel momento in cui scrivo, il Performance MX viene proposto da Logitech a 99€ e su alcuni siti oltre i 110€. Su Amazon.it il prezzo è di 56€ compresa la spedizione, che risulta non solo un prezzo competitivo, ma il migliore sul mercato italiano ed estero. Insieme all’eccellente rapporto qualità prezzo, alla prevista durabilità e all’ottima dotazione di accessori, posso dire con sicurezza che il Logitech Performance MX è uno dei migliori mouse wireless di fascia alta che potete acquistare.

VALUTAZIONE FINALE

In conclusione sono molto soddisfatto del Performance MX, che attualmente è il mio mouse principale, e lo consiglio vivamente a chi vuole un prodotto di alto livello. Grazie a un mix di qualità costruttiva, funzionalità, feeling al tatto e design, è un prodotto che soddisfa tutte le aspettative e, per certi versi, le supera.

PRO:
Impugnatura molto comoda
Ottima dotazione di tasti e funzioni
Massima funzionalità sia per desktop che per portatili
Dotazione accessoria molto curata

CONTRO:
Il click della rotella centrale richiede pratica


ERGONOMIA & DESIGN: 10
MATERIALI & QUALITÀ
COSTRUTTIVA: 9
FUNZIONALITÀ
: 9
RAPPORTO QUALITÀ
/PREZZO: 8

VOTO COMPLESSIVO: 9


Articolo pubblicato il 23-02-2011 alle ore 16:29

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