Sono anch’io uno dei tanti, tantissimi e forse troppi clienti di Telecom Italia Mobile interessati dalla cosiddetta rimodulazione delle tariffe del Settembre 2008. E anch’io come gli altri sono amareggiato per essermi trovato da un giorno all’altro con una tariffa diversa da quella che avevo sottoscritto.
A differenza di molti, però, spinto dal mio interesse per il diritto e avvantaggiato da una buona conoscenza del Web, ho potuto fare qualche ricerca in più per vederci chiaro, e ora mi ritrovo piuttosto divertito nel segnalare una curiosità che sembra sfuggita ai più, un perfetto esempio di pubblicità ingannevole scoperta “a posteriori”. Se avete fretta di scoprire di cosa si tratta, o non avete tempo di leggere l’articolo, potete saltare subito alle conclusioni.
Per tutti gli altri, ecco come si sono svolti i fatti.
2005: nasce una Tribù
Siamo a fine 2005, quando per la prima volta dopo tanto tempo mi decido ad andare a pesca: di tariffe, ovviamente. E’ un tipo di pesca, si sa, che richiede occhio allenato (solo i più esperti riescono a cogliere tutte le note scritte in piccolo) e riflessi pronti. E’ così che, armato di Rete (Internet) e di browser, sono riuscito ad acchiappare la mia bella tariffa: una succulenta TIM Tribù. Ed era conveniente per davvero, per le mie esigenze, era perfetta (1 cent al minuto + scatto alla risposta e 1 cent a messaggio, naturalmente solo verso i TIM Tribù). Talmente perfetta che non mi sembrava vera (forse una premonizione?).
Anzi, talmente perfetta che non mi sono stupito per niente quando pochi mesi dopo (Febbraio 2006) TIM ha deciso di renderla non più attivabile, e sostituirla con un piano tariffario più oneroso. I più maliziosi potrebbero pensare che sia successo perché si sono accorti che la prima TIM Tribù era conveniente. Per gli utenti dico. Comunque, non essendo malizioso, io ho semplicemente pensato: avranno voluto favorire i clienti più affezionati, che fortuna, l’ho attivata giusto in tempo!
2008: rimoduliamo?
Passano gli anni, e arriviamo alla famigerata rimodulazione del 2008. Chissà da quale tormentata immaginazione è stato partorito il termine “rimodulazione”? Dunque io non violo un contratto, lo rimodulo. In effetti suona meglio. Mi vengono in mente un paio di altri termini che avrebbero potuto usare, magari meno diplomatici, ma di sicuro più calzanti.
La mia tariffa è passata da 1 a 4 cent al minuto per le chiamate verso i TIM Tribù, e da 19 a 22 cent al minuto verso tutti gli altri. Più lo scatto alla risposta. Nulla di tragico direte voi, ed è quello che ho pensato anch’io, anche se a guardarla bene la tariffa verso la Tribù – la sua vera ragion d’essere – è addirittura quadruplicata (!). In fin dei conti non potevo farci nulla (se non cambiare operatore o tariffa) e, come tutti gli altri, mi sono adeguato. Esigenze finanziarie, ho pensato, colpa della crisi. Un centesimo al minuto, magari per loro non era più sostenibile. Ma sul serio potevano farlo?
2009: la Tribù due punto zero
Adesso arriva il bello. Arriviamo a Maggio 2009. Avete visto la nuova tariffa TIM Tribù 2.0? Mi ricorda qualcosa: 1 cent verso i TIM Tribù, 19 cent verso gli altri. Io l’ho vista, eccome, e mi sono detto: dove sono le telecamere? Siamo su candid camera? Prima ci cambiano la tariffa, come se per loro mantenerla fosse un costo insostenibile, e poi ne lanciano sul mercato una quasi identica? Ma allora non potevano lasciarla così com’era, anche a noi poveri (ora sempre di più) utenti affezionati alla Tribù fin dal lontano 2005? Certo, rispetto alla precedente cambia il costo degli sms, motivo per il quale non ho intenzione di sottoscriverla. Ma sono l’unico ad averla percepita come una presa in giro verso gli utenti?
Diritti dei consumatori e multe
Sicuramente, non sono l’unico che si è arrabbiato. E’ notizia di qualche mese fa, che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha erogato multe da 500.000 euro a TIM e Vodafone [link alla notizia] per non aver garantito la dovuta trasparenza nelle operazioni di rimodulazione. Attenzione: non perché hanno fatto la rimodulazione, ma per come l’hanno gestita. [Vedi link esterno]
A mio avviso, le mancanze degli operatori mobili sono ben più gravi. Potevano davvero effettuare la rimodulazione? Secondo l’ADUC (Assocazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori) e, ancora meglio, secondo il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) la rimodulazione sarebbe stata totalmente illegittima dal punto di vista contrattuale. [Vedi link esterno]
Ma tanto ormai è là, bell’e fatta. Forse se ne riparlerà per eventuali rimodulazioni future, con l’introduzione delle Class Actions.
Pubblicità ingannevole: una TIM Tribù è per sempre?
Ho tenuto per ultima la parte migliore, o peggiore a seconda dei punti di vista, di tutta questa storia. Ricordate quando vi ho detto di essere andato a pesca di tariffe? Mi sa che, invece, sono stato io ad abboccare all’amo. E sapete quale esca hanno usato? Questa:
«Nella Tribù le chiamate e gli SMS costano 1 centesimo, gli MMS solo 10 centesimi e tutto questo… per sempre!»
Questa frase era contenuta nella pagina con le condizioni originali della tariffa, sul sito di TIM, una pagina che oggi non esiste più. Dunque quando io (insieme a molti altri) ho sottoscritto la mia TIM Tribù, questa veniva pubblicizzata come una tariffa che sarebbe rimasta invariata nel tempo, addirittura per sempre!
Come faccio a ricordarmi questo particolare, che all’epoca poteva sembrare di poca importanza? La risposta è semplice: per rinfrescare la memoria, mi è bastato fare una visita alla WayBack Machine del sito Archive.org, una sorta di “macchina del tempo” dei siti Web. Come forse saprete, si tratta di un immenso archivio dove viene conservata una copia dei siti Internet, anche le pagine modificate o eliminate anni addietro, per un totale di oltre 150 miliardi di pagine salvate.
Se siete curiosi, di seguito trovate il link diretto alla pagina originale delle condizioni della tariffa TIM Tribù, salvata provvidenzialmente in Archive.org il 12 Dicembre 2005. [Vedi link esterno]
Promesse da marinaio 1.0 e 2.0
A onor del vero, durante la stesura di questo articolo mi sono accorto che nel 2008 alcuni utenti dei forum delle associazioni dei consumatori, con memoria migliore della mia, avevano già segnalato l’incongruenza, ma nessuno sembra averci fatto molto caso. Inoltre la fatidica promessa “per sempre” compariva anche nei famosi spot pubblicitari con Christian De Sica trasmessi in TV, come faceva notare (anche se per motivi diversi) nel 2006 un utente di YouTube.
A proposito, lo sapete con quali parole viene pubblicizzata attualmente la nuova tariffa TIM Tribù 2.0 sul sito ufficiale? Indovinate un po’? Proprio così, sono recidivi! Ecco un aiutino:
«Chiami i tuoi amici a 1 cent e scrivi Sms a 5 cent per sempre!» [Vedi link esterno]
Insomma: una magra figura per TIM, che promette ma non mantiene. Un gruppo che vale 30 miliardi di euro non poteva proprio fare a meno dei nostri 3 centesimi in più al minuto, guadagnando così in immagine e fidelizzazione dei clienti? Cara TIM, prendendoti a modello, ti prometto che rimarrò tuo cliente… per sempre!
Scherzi a parte, spero che vedremo presto un po’ di luce nella nebbia che avvolge i diritti dei consumatori in questo frangente, e che come per la sentinella di Isaia riusciremo finalmente a scorgere qualcosa di buono oltre l’oscurità.
«Mi gridano da Seir: Sentinella, quanto resta della notte?»
Articolo pubblicato il 21-08-2009 alle ore 16:57

Il tuo articolo è assolutamente veritiero! A me lunedì hanno tolto la vecchia tim tribù ( a quanto pare già modificata, ed io non me ne ero accorta in 4 anni) dicendomi che non mi conveniva, come fossi stupida! Dopo tante discussioni e toni accesi, mi hanno ripristinato questa tim tribù dei 4 centesimi (verso tribù)! Ma non è più la stessa di quella che attivai nel 2005 :( tuttavia per due sms mandati a tim tribù, a ripristino avvenuto, mi hanno tolto 30 centesimi e non 2! Inizio ad associarmi, mi sa, a quel genere di fedeltà di cui palavi tu… Ciao :)